Category: Filosofia della prassi

Obvious Secrets Sold As Revelations

I am starting a new section on my website and I will dedicate it to practical questions; I mean politics, books and everyday popular topics. I will start with a book. First, I am giving some general impressions then I will publish notes and observations that will come up along my reading. Hopefully, you will enjoy and subscribe to my newsletter. Thank you and have a nice day. I don’t buy a certain book because I share the point of view of the author, but because I want to know what the author is saying and how can he or

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Capire il materialismo [0.1]

In quest’articolo Capire il materialismo [0.1] di Maurizio Bisogno Cenni di storia del materialismo Il materialismo è essenzialmente umanesimo Postulati del materialismo 1. L’unità del mondo consiste nel suo essere materiale e non nel suo essere e basta Lucacs, la coscienza di classe “Lo scopo che ci siamo proposti è determinato invece dall’idea che nella teoria e nel metodo di Marx sia stato infine scoperto il giusto metodo per la conoscenza della società e della storia…”, Capire il materialismo [0.1] Di Maurizio Bisogno   Cenni di storia del materialismo Il materialismo è essenzialmente umanesimo. l’Illuminismo del XVIII secolo si erge

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Soddisfazione sul lavoro: nuove frontiere.

Iniziamo con la seguente domanda: «Perché sei insoddisfatto del tuo lavoro e c’è un lavoro là fuori che ti porterà soddisfazione?» Possiamo riformulare la domanda dandole la seguente forma: «Tu non hai un problema di lavoro ma hai problemi di relazione e problemi di utilizzo del tempo.» Problemi di relazione Non ti senti a tuo agio trascorrendo la giornata con le persone che ti vengono imposte dalla situazione. Problemi di utilizzo del tempo. Non ti senti a tuo agio sapendo che non stai scegliendo a quali compiti dedichi il tuo tempo e per quanto tempo. Sembra che la tua insoddisfazione

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La logica del fumatore

di Maurizio Bisogno, 2017 Tu sai che il fumo fa male e continui a fumare, allora sai che ti fai del male. Ma se ti fai male consapevolmente stai realizzando un atto autodistruttivo. “Si, ma fumare mi fa sentire meglio, me ne frego se mi causa qualche danno alla salute”. Se stanno così le cose, tu fumi per non sapere cosa ti fa stare peggio quando non fumi. Tu dici che se fumi stai meglio ed è credibile. Tuttavia se per stare meglio devi danneggiare il tuo corpo vuol dire che non stai bene prima di fumare. “Non stare bene”

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Se ti senti svalutato, soffrirne è utile.

Se tu accetti di lavorare per 3 euro all’ora ritieni che anche gli altri lavoreranno per una somma tanto irrisoria. La tua scelta diventa un atto politico. Se accetti quella paga, cominci a credere (se non lo credi già) che quello è il tuo valore. Ma tu sai che vali di più. Quindi nasce un conflitto tra la tua idea di te e la realizzazione di te stesso nel mondo. Questo diventa la fonte principale del tuo soffrire. Tu sei nel mondo e la tua attività principale costituisce il tuo modo di relazionarti a esso. Ti costituisci come avente pochissimo

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Note sulla guerra.

Partiamo dalla seguente affermazione di Seneca: Il bene dell’uomo non è nell’uomo se non quando la ragione è perfetta, Lettere, 124, 11 Il bene deriva dalla ragione che è anche la nostra guida nella ricerca del primo. Solo l’uomo che fa uso della ragione può aspirare al bene nella sua vita. Ora, estendiamo il principio anche a coloro che prendono decisioni per gli altri, decisioni che hanno conseguenze per il mondo intero, quindi ci chiediamo: Quanta ragione hanno coloro che decidono di iniziare o provocare una guerra? Da che punto di vista la guerra può essere vista come un bene?

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L’attualità del discorso sulle libertà civili (3)

(3) Il punto da sottolineare è che non solo la nostra interpretazione della vita dovrebbe essere libera, ma anche i nostri desideri e i nostri impulsi, fermo restando che accettiamo le conseguenze delle nostre scelte. Per quanto riguarda gli impulsi, Mill sostiene che la loro forza, la loro irruenza, non è un male in quanto essa rappresenta il livello di energia di un individuo. Anche se c’è il rischio che questa energia possa essere diretta verso fini negativi, resta vero che “una natura piena di energia può fare molto più bene di una indolente che una passiva”, p.87. La società

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