Lista dei termini fondamentali della fenomenologia di Sartre

Fermo restando che la fenomenologia è ricca di concetti ed elaborazioni molto complesse, possiamo sicuramente stilare un elenco dei concetti fondamentali intorno a cui ruota il pensiero di Sartre.

Ecco la lista di termini che vi suggerisco. Conoscere questa terminologia crea un vantaggio importante per farsi un’idea sistematica del pensiero di Sartre. Abbiamo già discusso molti di questi concetti dall’inizio di questo gruppo, mentre altri termini saranno approfonditi in futuro.

·  En-soi (Essere in Sé)

·  Pour-soi (Essere per Sé)

·  Facticité (Fatticità)

·  Liberté (Libertà)

·  Mauvaise foi (Cattiva fede)

·  Angoisse (Angoscia)

·  Projet (Progetto)

·  Néant (Nulla)

·  Authenticité (Autenticità)

·  Emotion (Emozione)

·  Fuite (Fuga)

·  Transformation du Monde (Trasformazione del Mondo)

·  Magie (Magia)

·  Liberté (Libertà)

·  Mauvaise foi (Cattiva fede)

Questa stessa lista con la definizione di ciascun termine accompagnata da esempi.

1. En-soi (Essere in Sé)

  •  L’essere in sé rappresenta l’esistenza delle cose nel mondo. È completo, immutabile e autosufficiente. Gli oggetti esistono semplicemente senza coscienza o intenzionalità.
  •  Un sasso, una sedia o un albero sono esempi di en-soi.

2. Pour-soi (Essere per Sé)

  •  L’essere per sé si riferisce alla coscienza umana, che è caratterizzata dalla capacità di riflettere su sé stessa e sul mondo. Il pour-soi è definito dalla mancanza e dal desiderio, sempre in divenire e mai completo.
  •  Un essere umano che si interroga sul significato della propria vita o sul proprio futuro.

3. Facticité (Fatticità)

  •  La fatticità rappresenta l’insieme delle condizioni immutabili che definiscono la nostra esistenza, come il nostro passato, le nostre caratteristiche innate e il contesto sociale. È ciò che è già stabilito e su cui si basa la nostra libertà.
  •  Il luogo di nascita, la famiglia di origine, il passato personale.

4. Liberté (Libertà)

  •  La libertà, per Sartre, è la capacità di scegliere e di agire nonostante le limitazioni imposte dalla fatticità. La libertà è intrinseca all’essere per sé e implica una responsabilità verso le proprie scelte.
  •  Decidere di cambiare lavoro o trasferirsi in un’altra città per cercare nuove opportunità, nonostante le difficoltà iniziali.

5. Mauvaise foi (Cattiva fede)

  •  La cattiva fede è il tentativo di sfuggire alla propria libertà e responsabilità, ingannando sé stessi e fingendo di essere determinati esclusivamente dalle circostanze esterne.
  •  Attribuire la propria infelicità esclusivamente alle circostanze esterne, come il lavoro o la famiglia, senza riconoscere la propria responsabilità nelle scelte fatte.

6. Angoisse (Angoscia)

  •  L’angoscia è il sentimento che deriva dalla consapevolezza della propria libertà e della responsabilità che essa comporta. È la presa di coscienza del fatto che siamo i soli artefici delle nostre scelte.
  •  La sensazione di vertigine che si prova di fronte a una decisione importante che potrebbe cambiare radicalmente la propria vita.

7. Projet (Progetto)

  •  Il progetto è il modo in cui il pour-soi si proietta nel futuro, pianificando e scegliendo le proprie azioni in base agli obiettivi e ai desideri.
  •  Decidere di studiare una nuova lingua per migliorare le proprie opportunità di lavoro all’estero.

8. Néant (Nulla)

  •  Il nulla è un concetto centrale nella fenomenologia di Sartre, rappresenta la negazione e la capacità della coscienza di non essere completamente determinata dall’essere in sé. È il vuoto che permette la libertà e la progettualità.
  •  La possibilità di immaginare e creare nuove realtà diverse da quelle attualmente esistenti.

9. Authenticité (Autenticità)

  •  L’autenticità, nella fenomenologia di Sartre, si riferisce alla coerenza tra le azioni di un individuo e la propria coscienza, valori e identità autentica. È il processo di essere fedeli a se stessi e alle proprie convinzioni, evitando la cattiva fede e l’adesione acritica alle norme sociali.
  •  Una persona autentica è colui che vive in coerenza con le proprie convinzioni e valori, anche quando ciò significa andare contro le aspettative sociali o sfidare le convenzioni. Ad esempio, una persona che sceglie di seguire una carriera meno redditizia ma più gratificante personalmente, perché si sente fedele ai propri interessi e passioni.

A questa lista possiamo aggiungere i termini più strettamente legati alla teoria delle emozioni.

1. Emotion (Emozione)

  • Per Sartre, le emozioni non sono semplici reazioni meccaniche ma atti intenzionali della coscienza. Sono modi in cui la coscienza trasforma il mondo quando si trova di fronte a situazioni insostenibili o insormontabili.
  • Invece di affrontare una situazione pericolosa, una persona può sentire paura e vedere la situazione come minacciosa, una trasformazione intenzionale della percezione.

2. Fuite (Fuga)

  • Sartre considera le emozioni come una forma di “fuga” dalla realtà insostenibile. Attraverso l’emozione, la coscienza tenta di evitare la difficoltà, trasformando il significato della situazione.
  • Una persona che prova paura durante un esame può inconsciamente cercare di evitare il disagio rifiutandosi di considerare la prova, vedendola come una minaccia insormontabile.

3. Transformation du Monde (Trasformazione del Mondo)

  • Le emozioni, per Sartre, sono modi in cui la coscienza modifica la sua percezione del mondo per renderlo più sopportabile. Questa trasformazione non è un cambiamento reale nel mondo esterno, ma una reinterpretazione soggettiva.
  • Provare rabbia può far percepire una situazione come ingiusta o provocatoria, alterando il modo in cui la coscienza si rapporta a quella situazione.

4. Magie (Magia)

  • Sartre utilizza il termine “magia” per descrivere come le emozioni trasformano la percezione della realtà. La “magia” emotiva è il processo mediante il quale la coscienza crea una nuova realtà soggettiva per affrontare situazioni difficili.
  • L’innamoramento può far vedere la persona amata come perfetta e senza difetti, una trasformazione magica della percezione dell’altro.

5. Liberté (Libertà)

  • Anche nelle emozioni, Sartre enfatizza la libertà. Le emozioni sono scelte della coscienza, modi intenzionali di vivere e interpretare il mondo, anche se spesso ci sembrano spontanee e incontrollabili.
  • Una persona può scegliere di affrontare una perdita con tristezza o con una forza risolutiva, dimostrando la libertà intrinseca nella risposta emotiva.

6. Mauvaise foi (Cattiva fede)

  • Nelle emozioni, la cattiva fede si manifesta quando una persona nega la propria libertà emotiva e si vede come passiva e determinata esclusivamente dalle circostanze.
  • Attribuire la propria rabbia esclusivamente al comportamento degli altri, senza riconoscere la propria responsabilità nella scelta di reagire con rabbia.

Sartre vede le emozioni come atti della coscienza che trasformano la percezione del mondo per renderlo più tollerabile. Attraverso concetti come la fuga, la magia, la trasformazione del mondo e la libertà, Sartre ci invita a considerare le emozioni non come semplici reazioni passive, ma come scelte attive della coscienza che modellano la nostra esperienza del mondo.