Come orientarsi

meCome orientarsi nella selva dell’informazione indistinta. L’esame interiore e l’agire nel mondo.

L’esame della vita interiore non basta, ma è necessaria. Quindi: Visita Interiora Terrae Rectificando Invenies Occultum Lapidem Veram Medicinam. Questa operazione deve essere accompagnata e seguita dall’esame del mondo esterno e, dunque, dall’azione. Quest’ultima è tanto importante quanto la prima.

I miei lavori, in senso generale, sono dedicati sia all’estrinsecazione dell’essere individuale e al suo divenire nel mondo, sia alla conoscenza del mondo stesso posto fuori di sé. Il percorso non è casuale, anche se il filo conduttore non è evidente.

Qui si intende la filosofia come astrazione che deve per forza sfociare in un rapporto col reale: ogni teoria deve instaurare un rapporto dialogico-dialettico con il mondo fuori di sé; anche l’agire diventa quindi razionale.

In queste due premesse sta anche la promessa di felicità della mia attività di ricerca e questo vale anche per tutti coloro che desiderano seguirmi in questo percorso.

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Titoli degli ultimi articoli

Il vicolo cieco dell’intellettuale

Per creare un flusso di denaro occorrono che ci siano merci, infatti, è dallo scambio delle merci che nasce il denaro. EUREKA! Ecco una scoperta dell’uovo di Colombo! Ma che cosa fa sì che un articolo diventi merce? È il suo valore d’uso per un altro, in altre parole, se quell’articolo è utile a un individuo diverso dal produttore, esso diventa merce. Diventa scambiabile con un’altra merce di uguale valore. Se non ha questa caratteristica un articolo non può essere classificato come merce.

Ora pensiamo al prodotto del lavoro intellettuale. Esso si materializza, si oggettiva principalmente in una pubblicazione, che può essere un libro, un articolo di giornale o rivista, una conferenza, un video, un film, una lezione, un e-book, un sito web, ecc. Allora per un lavoratore intellettuale,… Continua a leggere…

INTERNET OVVERO IL CAPITALISMO IN ATTO.

Partiamo da questa domanda semplice: chi possiede i mezzi di produzione nell’era di Internet? Alla radice della produttività economica di Internet, ci sono alcuni elementi strutturali che la rendono possibile. Continua a leggere…

L’errore dell’Illuminismo: una scienza senza saggezza.

Se è vero che la scienza e la tecnologia hanno fatto passi da gigante superando la più vivida immaginazione, è anche vero che questa scienza e questa tecnologia non hanno senno. La conoscenza scientifica, oggi come mai prima d’ora, è completamente sganciata da ogni forma di saggezza. Continua a leggere…

What is more important: Freedom, Justice, Happiness, Truth?

Firstly we should know what these ‘things’ are, and I can only suppose that we have some kind of common ground so that we can suppose we are talking more or less about the same thing. Continua a leggere…

Cos’è più importante la Libertà, la Giustizia, la Felicità o la Verità?

In primo luogo dovremmo sapere cosa sono queste ‘cose’, e quindi, per parlarne, posso solo supporre un qualche terreno comune in modo da poter ipotizzare che stiamo parlando più o meno della stessa cosa. Continua a leggere…

CHI SONO GLI INTELLETTUALI E CHE RUOLO HANNO NELLA SOCIETÀ?

La risposta a questa domanda può certamente trovare una sua prima formulazione negli scritti di Antonio Gramsci. Rileggendo pagine importanti dei Quaderni del carcere mi sono reso conto che la sua lezione offre ancora oggi degli strumenti intellettuali molto utili alla comprensione della realtà. Continua a leggere…

Il volume VII de “La Filosofia è la vita”

La filosofia è la vita esce con il suo settimo volume in questi giorni. È possibile riceverlo gratuitamente se vi registrate usando il campo qui sotto:


 

LE PREMESSE FILOSOFICHE DEL MARXISMO

Tra Hegel e Marx non c’è un salto o un passaggio diretto, infatti, l’anello di congiunzione è Ludwig Feuerbach. Marx arriva alla sua propria sponda filosofica attraversando il ponte che è Feuerbach, il maggiore fautore del capovolgimento della dialettica hegeliana, generalmente attribuito a Marx. Quindi per capire il passaggio da Hegel a Marx, … Continua a leggere…

Comunicazione informale sul fenomeno Diego Fusaro
Per il video clicca qui

Da Veltroni a Renzi: l’apogeo del capitalismo di sinistra

Hanno fatto più danni loro alle classi lavoratrici di quanti ne abbia potuti fare Berlusconi & Co. e ve lo dimostro in questo articolo, in cui mi prometto di citare solo una volta ancora questi due personaggi di dubbio valore intellettuale e, purtuttavia, disastrosamente importanti per le cariche istituzionali che hanno rivestito o che rivestono tutt’ora.

Vorrei partire dal rinnovato interesse per Karl Marx sia in ambienti accademici sia in varie pubblicazioni di notevole popolarità, eccetto forse tra le persone che dovrebbero essere direttamente interessate al tema, cioè le classi lavoratrici. Continua a leggere…

In che modo si deve intendere l’unicità della filosofia italiana

Finalmente le vacanze sono arrivate !

Presto sarà tempo di vacanze per coloro che hanno un lavoro e possono permetterselo. Abbiamo sognato durante tutto l’anno questo momento di relax, di oblio, di interruzione della routine quotidiana; abbiamo prenotato aereo e hotel con mesi in anticipo ed è quasi giunta l’ora di fare le valigie e partire, in macchina, in treno, per nave, ognuno crede di scegliere il mezzo che preferisce, ma questo non è importante, quel che conta è che presto saremo, sebbene per un tempo limitato, spensierati e felici. Continua a leggere…

L’aspetto profetico di Poesia

Nel 1982 scrissi delle poesie che considero particolari che poi raccolsi in un volumetto pubblicato con il titolo Amori e Cripte, nel 1989.
La raccolta si chiude con una poesia che porta il titolo Vivrò.
Riletta oggi, essa ha il sapore di una profezia, eppure non io sono il profeta, è la poesia stessa. L’oggetto fuori di me, l’insieme di parole sulla carta, sono ciò che anticipano la nuova identità umano. Se non fosse così avrei scritto un saggio invece, un lavoro di indagine e di ricerca. Continua a leggere…

La dialettica hegeliana in 90 secondi

L’Assoluto è all’inizio, in principio poniamo l’assoluto che è puro Essere. [L’Essere è simile all’essere dei Presocratici e della filosofia greca classica. Pensiamo ad Anassagora, Parmenide, Eraclito, Aristotele.] Ma essendo puro non ha qualità, dunque è niente. Da questa prima opposizione si ha il divenire. L’essere è la tesi, il nulla è l’antitesi, il divenire è il risultato di questo contrasto. Continua a leggere…

Introduzione al marxismo (2)

L’attuazione della distribuzione delle ricchezze richiede che queste ci siano, non si può distribuire ciò che non si ha. Il socialismo richiede una società affluente e avanzata altrimenti si possono redistribuire solo briciole. È un po’ come dire che il capitalismo, applicando la legge del profitto con accanimento, è il sistema che accumula le ricchezze, anche se esse sono concentrate in una minoranza della popolazione;… Continua a leggere…

Introduzione al marxismo (1)

Il lavoro è di per sé una forma superiore di realizzazione dell’essenza umana – per contro, il lavoro nella società capitalistica è una forma di schiavitù. Il lavoro esprime la capacità dell’uomo di estrinsecare il suo essere trasformando la materia in un prodotto che lo rappresenta; tuttavia, nella società capitalistica il lavoro è estraniazione da sé, esso è ridotto a una funzione meccanica e iper-specializzata che annienta la natura umana. Continua a leggere…

La Filosofia è la vita, Vol. VI

Lo stoicismo non è una dottrina di rinuncia, anzi è proprio vero il contrario, infatti, nel definire la virtù come la causa della vera felicità, cioè nel decretare l’essere, ciò che sei, il fondamento del vivere bene, Seneca, quale rappresentante maggiore dello Stoicismo romano, mette l’avere, cioè i beni materiali, le ricchezze, gli onori tra i preferibili. Essi, però, non possono essere la fonte della vera felicità; essendo elementi esteriori all’uomo, non sono parte della virtù. …Continua a leggere…

SENECA È ANTI-CAPITALISTA

Il discorso stoico-senecano sulle ricchezze è autenticamente rivoluzionario, soprattutto nella nostra epoca dominata dal dio-denaro venerato dalla religione del mercato che invade tutte le forme di vita.

Vediamo, dunque, succintamente come si sviluppa il discorso di Seneca sulle ricchezze. Innanzitutto questa «narrazione», come si usa dire oggi, non può prescindere dall’altra sulla felicità umana, anzi nasce proprio dalla domanda: può la ricchezza rendere l’uomo felice? …Continua a leggere…

Sorseggiando Vodka in treno per Dublino

Dopo aver sbrigato alcune faccende, decido di fare una capatina da Eason, nel reparto libri, molto grande in questa filiale di Dublino. Esco con un acquisto sotto braccio: Moral Tribes di J. Greene, pubblicato nel 2011.

Quando sono di nuovo in treno, durante il viaggio di ritorno, inizio a leggere quel volume che non spero di finire in una sessione, essendo più di 400 pagine, ma con l’intenzione di usare tutto il tempo del viaggio per farmene un’idea più precisa.
Le intenzioni iniziali dell’autore sembrano promettere una lettura interessante e gratificante, egli vuol infatti affrontare il problema della morale con chiare comprensioni… Continua a leggere…

 

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Breve comunicazione per il lettore delle pagine di questo sito

Scrivere è il mio fare. C’è chi fa case, chi strade, chi fa film, chi fa il giardiniere, chi fa il dentista, chi guida, chi cucina, e così via. Io scrivo. Quando mi alzo, durante il giorno, di sera, quando mi sveglio di notte io scrivo. Che ti piaccia o no, questo è il mio fare. Spero però che ti piaccia. Naturalmente, come tutti gli altri che fanno altre cose, anch’io ho i miei impegni o distrazioni che non corrispondono esattamente al mio fare.

Oggi sono moltissimi coloro che si siedono davanti a un computer e scrivono. In che cosa la mia scrittura è particolare? Sono forse uno tra i tanti milioni di blogger sparsi in tutto il mondo che riempie lo spazio infinito di Internet con parole che nessuno legge? O che, anche se vengono lette, sono come un atto gratuito, come qualcosa gettato lì nel vuoto dell’universo?

Perché scrivo?

Perché voglio capire. Per capire quello che sono e ciò che devo fare. Per usare la ragione nella mia vita. Scrivo per me, ma sopratutto per gli altri, infatti quando pubblico qualcosa sul mio blog è perché credo di aver raggiunto una comprensione utile e importante e se, anche gli altri ne diventano consapevoli, li rende più forti di fronte alla vita. Scrivere è anche una terapia, è un orientarsi nella vita. Capire e comunicare il compreso, questo è il mio primo scopo.

Il tempo della scrittura è lungo e non faccio quasi altro; inoltre, ciò che scrivo può anche rivelarsi utile e piacevole per gli altri, quindi non posso permettermi il lusso di non chiedere nulla in cambio. Devo chiedere ai miei lettori di contribuire affinché io possa continuare a scrivere, a condividere i risultati delle mie ricerche. Questa è la parte più difficile, è chiaro. Tuttavia, devo fare questa richiesta di contributo economico in quanto anche io ho le mie bollette da pagare, anche io devo mangiare.

Allora io scrivo per poter continuare a scrivere. Ti chiedo, o lettore che hai tratto qualche beneficio dalla lettura di queste pagine, di contribuire alla sussistenza di queste pagine, in questo modo potrai sempre trovare nuove pagine in questo blog.

Anche se quando inizio a scrivere io penso a qualcosa che mi tocca, man mano che procedo nella stesura, sviluppo il mio testo per rendere un servizio al mio lettore: per offrire a te qualcosa di valido che tu possa ritenere e integrare nella tua vita, un servizio che ti aiuti a vivere meglio.

Io non scrivo per dirti quello che devi fare e quello che devi pensare. La ragione per cui pubblico ciò che scrivo è per aiutarti a decidere e, credimi, vivere nel senso pieno del termine dipende in gran parte dalla qualità delle tue decisioni.

Contribuire all’esistenza di questo blog vuol dire aiutare qualcuno che lavora per te, non solo per sé. La tua vita mi sta a cuore quanto la mia, infatti che senso avrebbe migliorare semplicemente se stessi? Se questo scrivere ci aiuta a essere migliori nel mondo che ci è dato, vale la pena continuare.

Pensa a tutti i grandi autori del passato le cui opere prendono vita ogni qualvolta ci rivolgiamo a loro, pensa che cosa sarebbe la nostra vita se loro non ci fossero stati, pensa al buio di una vita in cui nessuno ha mai scritto niente, pensa che qualcuno, oggi, in questo preciso momento, sta scrivendo pensando a te, oltre a che a se stesso, vedrai allora che è molto importante contribuire alla sopravvivenza di chi si impegna a scrivere sul serio.

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