Non ha senso sudare per ottenere il superfluo

Non ha senso sudare per ottenere il superfluo

© di Maurizio Bisogno 2015

In questa lettera [Seneca, Lettere a Lucilio, Libro I, Lettera IV] Seneca discute il corretto atteggiamento da tenere verso la vita e la morte, eh già! perché le due sono indissolubili. Ma nel fare ciò egli ci indica anche in che modo bisogna intendere “l’avere”, infatti quest’ultimo implica sempre la possibilità della perdita. Non vale vivere come se la nostra felicità dipendesse dall’attaccamento alle cose o alla vita stessa: anzi è vero il contrario, e cioè che una vita serena dipende dalla consapevolezza della sua caducità. Così facendo riusciamo a vivere una vita migliore in qualità, senza badare tanto al numero di anni vissuti o da vivere, infatti, quanto più abbandoniamo la paura di perderla, tanto più siamo capaci di vivere pienamente. In questo senso, anche i beni materiali hanno un valore molto relativo e ciò di cui veramente l’uomo necessita è facilmente ottenibile, pertanto, non ha senso sudare per ottenere il superfluo. La causa dell’infelicità deriva non solo da un eccessivo attaccamento ai beni, ma anche da un eccessivo attaccamento alla vita stessa.

Nessun male è grande se è l ‘ultimo.

Nullum malum magnum quod extremum est.

Non può vivere una vita serena chi si preoccupa troppo di proloungarla e annovera tra i grandi beni i molti anni vissuti.

Nulli potest secura vita contingere qui de producenda nimis cogitat, qui inter magna bona multos consules numerat.

Possedere un bene non serve a niente se non si è disposti a perderlo.
Nullum bonum adiuvat habentem nisi ad cuius amissionem praeparatus est animus;

Non fidarti della momentanea bonaccia: fa presto il mare ad agitarsi; nello stesso giorno le barche affondano là dove si erano spinte per diporto.

Noli huic tranquillitati confidere: momento mare evertitur; eodem die ubi luserunt navigia sorbentur.

Chiunque disprezzi la propria vita, è padrone della tua.

quisquis vitam suam contempsit tuae dominus est.

[Verso la morte] sei spinto dal momento della nascita.

ex quo natus es, duceris.

ci affanniamo per il superfluo;… mentre quel che ci basta è a portata di mano.

Ad supervacua sudatur;… ad manum est quod sat est.

Chi si adatta bene alla povertà è ricco.

Cui cum paupertate bene convenit dives est.

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