Un tipo comune: il “godereccio”

Se ti fermi un attimo e ti guardi intorno vedrai che lo stile di vita più comune è quello di colui che sembra dedito ai piaceri della vita e sembra avere anche una certa intelligenza di come va il mondo.

Questo tipo spende la maggior parte del suo tempo libero nello svago e nella ricerca del piacere, insomma “si gode la vita”, come va il detto comune. La conseguenza principale di questo suo uso del tempo è che egli viene distratto dal perseguire e realizzare obiettivi importanti che pure egli vorrebbe raggiungere.

Il “godereccio” vuole certamente conservare quel suo stile di vita e, tuttavia, non riesce a realizzare quasi nessun altro obiettivo.

Capita che persone con un modello di vita diverso incrocino il suo girovagare e gli ricordino i suoi obiettivi dimenticati o i suoi fallimenti; cioè gli capita di incontrare qualcuno che i suoi obiettivi li raggiunge. Il fatto è che sono proprio quelle stesse mete che il “godereccio” aveva in mente e a cui ha rinunciato a causa del suo stile di vita dissoluto.

È in questo momento che l’invidia del godereccio si attiva con determinazione, attaccando in vari modi la sua nemesi: il tipo di questo attacco dipende dalla personalità più o meno violenta, ma il più delle volte è di tipo verbale, con caratteri sarcastici, sminuenti il valore dell’altro, uso di un linguaggio truce e via dicendo.

Quello che tormenta il gaudente è proprio il vedere i successi dell’altro, o la sua contentezza; a lui sembra che l’altro stia ottenendo sempre ciò che vuole mentre a lui questo non riesce. Vede i successi professionali, i beni materiali e persino le relazioni personali di quest’altro come ingiusti o dovuti alla maggiore fortuna e, comunque, immeritati.

In realtà, il godereccio non si mette mai in discussione, ma alimenta la sua invidia che si esprime in denigrazioni e attacchi, aggressioni di rabbia ogni qualvolta si trova fuori dalle situazioni di svago. Il godereccio sa che non farà mai nulla di importante, che non potrà mai perseguire scopi di valore e, non riuscendo a cambiare stile di vita, deve scacciare con forza coloro che gli ricordano che la sua vita, quella sì, la sta sprecando.