La meditazione di Seneca sulla vita e sulla morte (Lettera IV)

Il piacere, la gioia, infantilismo, ruolo della filosofia, la morte, la riflessione sulla caducità di tutto, per apprezzare la vita, per poter vivere non bisogna abitare nel timore della morte. Se ti interessa lo Stoicismo, dai un’occhiata al mio corso facendo un clisk qui https://www.udemy.com/course/lo-stoicismo/?referralCode=3821B72F8BFF8062AC21

La Filosofia serve a conoscere il mondo in cui viviamo?

Un breve dialogo tra voglie di mare e filosofia. Grazie a Larosa per il contraddittorio. Maurizio: Ma siamo sicuri che Platone fosse vissuto 2400 anni fa? Oppure siamo siamo sicuri che ci sia stato progresso nell’umanità? Ecco cosa troviamo nella Repubblica di Platone, appunto: «Pertanto coloro che non hanno esperienza …

La Dialettica

Osservazioni semantiche 1. La parola greca dialeghestai significa ‘sostenere una conversazione’ e la troviamo nei seguenti dialoghi platonici: Ippia Maggiore, Gorgia e Protagora. Qui si riferisce alla tecnica socratica che discute un tema mediante domande e risposte. 2. Nel Menone troviamo dialektikoteron termine che indica una ‘conversazione amichevole’. 3. Nell’Eutidemo …

Debolezza di volontà e Socrate (akrasia)

Per continuare con l’akrasia, in Ovidio, Metamorfosi, VII. 20–21, ho trovato questa riga “video meliora proboque deteriora sequor” – che, salvo errori, dovrebbe significare “vedo e approvo il meglio, ma scelgo il peggio” . Estremamente anti-socratico, cioè afferma la debolezza della volontà, una forma di akrasia, è Euripide che, in …

Debolezza di volontà e Socrate

l problema: Facciamo spesso ciò che non è da noi stessi considerato come la scelta migliore. Oppure, avendo considerato che la cosa migliore da fare è X facciamo y o z oppure qualcos’altro che sappiamo essere peggiore di X. In Platone si chiama “akrasia ” e fa parte del problema della debolezza della volontà; ma per Socrate e Platone non esiste, nel senso che esiste il fenomeno ma la causa, cioè che scegliamo la cosa peggiore sapendolo, è impossibile. Il dialogo in cui se ne parla è il Protagora.

Back to Top